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La storia delle scuole sul sito |
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Sabato 26 Aprile 2008 13:16 |
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Vorrei proporre ai colleghi l'idea di inserire, nelle pagine delle scuole che sono già state create oppure lo saranno tra breve, una lavoro degli alunni sulla storia delle varie scuole che compongono l'istituto, avente come fonte delle notizie i genitori e gli altri parenti. Il lavoro verrebbe pubblicato sulla pagina della scuola a cui si riferisce, dopo la richiesta delle necessarie autorizzazioni ai genitori riguardanti la privacy. L’iniziativa avrebbe il duplice scopo di avvicinare gli alunni alla conoscenza della storia scolastica in generale e delle loro scuole in particolare, oltre che di avvicinare gli stessi all’idea di lavoro destinato alla pubblicazione sul web, col possibile esito della creazione di un blog per i ragazzi da collegare al sito. Per ora è solo un embrione di idea. Qualsiasi consiglio è ben accetto. La mia mail per qualsiasi chiarimento o idea che mi si voglia proporre è sempre
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. Contattatemi pure e a presto. Il quinto uomo! |
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Sabato 26 Aprile 2008 12:50 |
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Voglio inaugurare questo spazio con una questione di carattere personale-didattico-texiano (per così dire). Lo dico in maniera interessata, perché mi fa moltissimo piacere. Durante il giro che sto facendo nelle scuole dell'istituto per raccogliere le prime immagini delle scuole e per salutare i colleghi e raccogliere le loro idee, ecco intravedo un bambino che legge, durante la ricreazione, il numero uno dei Tex di Repubblica. Inutile dire che immediatamente immortalo il prezioso reperto. Sono un appassionato vero di Tex, ho tutta la collezione, per quanto con tante ristampe, e amo molto, nel tempo libero, cavalcare con i pard nel deserto, nel grande nord ed anche nelle strade cittadine. Sono contentissimo che i bimbi leggano Tex. Si dice che, in questi tempi caratterizzati da videogames ed internet, una forma d'arte come il fumetto, che richiede fantasia ed immedesimazione, cioè del proprio, per far "muovere la vicenda", sia entrata in crisi. Sarà sicuramente un'analisi veritiera, non sono un sociologo per metterla in discussione, ma quel numero di Tex, con la stupenda copertina di Claudio Villa ispirata ad un celeberrimo disegno di Galep, mi ha ridato speranza. I bambini, evidentemente, non hanno perso il gusto dell'avventura e il desiderio naturale di giustizia che il ranger incarnava, anzi "incartava" essendo un eroe di carta. Devo dire, mi sento meglio dopo quel momento. Anzi segnalo un bel forum in cui discutere del beneamato ranger e capo dei Navajos: www.texwiller.forumfree.org , leggibile anche senza essere iscritti, almeno nelle parti essenziali. Per chi, come me, non ha mai smesso di sognare di cavalcare con i pard. Il quinto uomo! |
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